Eyes Wide shut

22 AGO 20
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Apparentemente il governo è di stampo riformatore: la riforma dellepensioni, ora l’art 18. Tuttavia non disdegna l’imu (la patrimonialesulla casa, è meglio), uno degli errori politici più grossolani. La casaè il luogo simbolo del risparmio oltre che uno dei desideri più ambiti perl’italico. Colpire il risparmio è un non sense politico, sociale edeconomico. La riforma del lavoro esclude la flessibilità in uscita per ilpubblico impiego, una delle cause del debito; altro errore poiché separal’ambito produttivo dal noto parassitismo della PA (si parla di un milioneo giù di li, d’esuberi). Lo spread alle stelle (siamo sempre in emergenzaper un motivo o per l’altro) doveva imporre una politica economicaradicalmente diversa che avrebbe ridotto lo spread e creato le condizionidello sviluppo, ma si è preferito tassare impoverendo tutti, e il debito,con la recessione in atto, aumenterà senza intaccare le cause. All’iniziopensavo che Monti (e il colle) fosse il deus ex machina della situazione.Oggi non è chiaro se i due sono ostaggio dei partiti-stato, o degliinterlocutori malleabili per la politica primo repubblicana. E’ certo chel’esecutivo non è in grado di de tassare nulla, in questo modoprivilegiando solo i grandi gruppi industriali a danno dei cinque milioni dipiccoli e medi imprenditori, d’ogni settore, che peraltro troppo spesso sisuicidano. Suona la campana a morto per la diversità (e la ricchezza)italiana, con gran piacere dell’Europa ed evidentemente anche per latrimurti colle-governo-parlamento. Il ceto medio produttivo, grande elettoredei governi di destra e del PDL si avvia sul viale del tramonto, lasciandocampo libero al ceto parassitario che esce vincitore e alleatodell’esecutivo e del parlamento.